X STEP: L'AUTOGIRO NELLA LETTERATURA
L'autogiro fu anche oggetto di stesure di romanzi, vista la notevole curiosità che aveva generato.
Di seguito alcuni dei libri più famosi che riguardano il binomio autogiro - Juan de la Cierva o uno dei due elementi singolarmente.
The Dragonflies: The story of Helicopters and Autogiros, 1919-1970 (27 ottobre 2019, Robert Jackson)
| Copertina di ''The Dragonflies'' |
Il romanzo narra dell'avventurosa vita di Jack Richardson (1899-1987). Il libro venne pubblicato dal figlio Nicholas Richardson, nel 2019.
Jack Richardson aveva lavorato
intorno al 1930 in collaborazione con Juan de la Cierva e fu la prima persona
ad ottenere una licenza come pilota di autogiro.
Il libro è illustrato con
100 immagini in bianco e nero e a colori.
Un miracolo a Maiorca (24 novembre 2011, Sebastià Alzamora)
| Copertina di ''Un miracolo a Maiorca'' |
Il protagonista è il giovane Pere de Son Gall, un contadino romantico e geniale alle prese con il suo amore contrastato per Maria Boscana e con il suo sogno di realizzare un elicottero leggero dal nome ''Cometagiraviò'', che in realtà presenta caratteristiche del tutto analoghe a quelle dell'autogiro.
L’opera, scritta da Sebastià Alzamora, si basa su una vicenda realmente accaduta a cui anche il Diario de Mallorca, il quotidiano dell’isola, nel marzo del 2010 ha dedicato una intera pagina con l’articolo ''Pere de Son Gall y la leyenda del plagio''.
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| Articolo del giornale locale di Maiorca c he riportava le informazioni sul presunto plagio |
Leggendo l’articolo pubblicato dal giornale maiorchino scopriamo invece che esistono alcune coincidenze che negli anni si sono convertite in sospetti sul presunto plagio di De la Cierva: si dice che brevettò l’autogiro nel 1920, proprio nel momento in cui Pere de Son Gall aveva informato il Governo della sua invenzione (tutti passaggi che sono raccontati anche nel romanzo di Alzamora).
Molto particolare che in quegli anni, il padre di De la Cierva fosse proprio il Ministro della Guerra, a cui il giovane contadino aveva trasmesso le informazioni sui suoi progressi.
Di fatto De la Cierva aveva brevettato la sua invenzione prima che l’autogiro effettuasse il primo volo. Molti si chiedono perché tanta fretta, calcolando che dopo una ventina di modelli, il velivolo riuscì a volare la prima volta nel gennaio del 1923. Dunque, un vero giallo intorno a questa vicenda che l’autore racconta in una commedia romantica piena di gioia e di erotismo.
Il record di volo in autogiro: 8.399 metri sopra il cielo (1 maggio 2017, Donatella Ricci)
Copertina di ''Record di volo in autogiro.
8399 metri sopra il cielo''
Domenica 8 novembre 2015
Donatella Ricci ha stabilito con il suo velivolo, un autogiro Magni M16, il
record mondiale assoluto di quota, toccando la vertiginosa altezza di 27.556
piedi, cioè 8.399 metri. Un record raggiunto dopo undici mesi di lavoro,
impegno e dedizione. Tutte le esperienze sono raccontate dalla voce della
protagonista che, passo dopo passo, porta il
lettore a rivivere le sue
emozioni, a condividere il suo coraggio e a contagiarsi con la sua energia.
Un’impresa eccezionale ottenuta con costanza, testardaggine e grande forza di
volontà, frutto dell’impegno di molte persone, ma soprattutto del coraggio e
della tenacia di una donna con la testa e il cuore «sopra il cielo».
La prefazione dell’emozionante romanzo è stata
composta da Samantha Cristoforetti.
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| Copertina di ''felice di volare. Ricordi della mia vita in volo e di altre aviatrici''. |
Il libro è una raccolta di memorie in cui la famosa aviatrice Amelia Earhart racconta la nascita del suo interesse per il volo e le avventure che la portarono ad ottenere ben 16 record mondiali.
ll 19 dicembre 1930 Amelia Earhart fece un volo di prova in un autogiro e divenne la prima pilota di autogiro donna al mondo.
L'8 aprile 1931 Earhart raggiunse il record di volo in autogiro, sfidando la minore manovrabilità del velivolo e ilo rischio di ipossia data la rarefazione dell’aria alla quota di 18.415 piedi.
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| Amelia Earhart con il suo autogiro, in fase di preparazione al decollo |
Un invierno en Filadelfia: Juan de la Cierva y su autogiro
(17/11/2020, Juan de la Cierva Bento)Juan de la Cierva stesso, durante il suo secondo viaggio negli
Stati Uniti, racconta ad un giornalista, con il suo socio Harold Pitcairn (con
il quale collaborava nel progetto per la Autogyro Company of America) come
testimone.
Il libro, originariamente composto in spagnolo da Fernando de la
Cierva Bento, riguarda tutta la vita dell'inventore dell'autogiro.
Juan de la Cierva stesso, durante il suo secondo viaggio negli
Stati Uniti, racconta ad un giornalista come sia nato in lui, già da bambino il fortissimo interesse per
l’aviazione e come questo poi sia evoluto negli anni fino all’invenzione
dell’autogiro ed al suo perfezionamento.
Si racconta come Juan de la Cierva, un personaggio conosciuto e
ammirato all'epoca in tutto il mondo, abbia ottenuto successivi miglioramenti
nell'autogiro fino a farlo decollare verticalmente, e in che modo i suoi studi
sulle ali rotanti hanno permesso, dopo la sua prematura morte, lo sviluppo
dell'elicottero.
Nell'opera si descrive l'epoca convulsa in cui visse l'inventore
spagnolo, così come i rapporti di Juan de la Cierva y Codorníu con alcuni
personaggi celebri dell'epoca come il re Alfonso XIII, Guglielmo Marconi e
altri.
Si raccontano anche le opinioni espresse sull'autogiro di grandi
inventori come Thomas Alva Edison e Henrich Focke (inventore del primo
elicottero con certificato di aeronavigabilità).
Il libro, originariamente composto in spagnolo da Fernando de la
Cierva Bento, riguarda tutta la vita dell'inventore dell'autogiro.
Juan de la Cierva stesso, durante il suo secondo viaggio negli
Stati Uniti, racconta ad un giornalista come sia nato in lui, già da bambino il fortissimo interesse per
l’aviazione e come questo poi sia evoluto negli anni fino all’invenzione
dell’autogiro ed al suo perfezionamento.
Si racconta come Juan de la Cierva, un personaggio conosciuto e
ammirato all'epoca in tutto il mondo, abbia ottenuto successivi miglioramenti
nell'autogiro fino a farlo decollare verticalmente, e in che modo i suoi studi
sulle ali rotanti hanno permesso, dopo la sua prematura morte, lo sviluppo
dell'elicottero.
Nell'opera si descrive l'epoca convulsa in cui visse l'inventore
spagnolo, così come i rapporti di Juan de la Cierva y Codorníu con alcuni
personaggi celebri dell'epoca come il re Alfonso XIII, Guglielmo Marconi e
altri.
Si raccontano anche le opinioni espresse sull'autogiro di grandi
inventori come Thomas Alva Edison e Henrich Focke (inventore del primo
elicottero con certificato di aeronavigabilità).
Sitografia:
(Good reads): The Dragonflies: The Story of Helicopters and Autogiros, 1919-1970, https://www.goodreads.com/book/show/35053360-the-dragonflies <ultimo accesso 19/12/2021>
(Aviation Bookshop): Autogiro Pioneer – The Life Of Jack Richardson, https://www.aviation-bookshop.com/shop/autogiro-pioneer-the-life-of-jack-richardson/ <ultimo accesso 19/12/2021>
(Luoghi d’autore): Un mircaolo a Maiorca, https://luoghidautore.com/2014/06/10/un-miracolo-a-maiorca/ <ultimo accesso 19/12/2021>
(Mondadori Store): Record di volo in autogiro. 8399 metri sopra il cielo, https://www.mondadoristore.it/record-volo-autogiro-8399-Donatella-Ricci/eai978884255844/<ultimo accesso 19/12/2021>
(ibs): Felice di volare. Ricordi della mia vita in volo e di altre aviatrici, https://www.ibs.it/felice-di-volare-ricordi-della-libro-amelia-earhart/e/9788861928282 <ultimo accesso 19/12/2021>
(Gyroplane passion): Amelia Earhart e l'Autogiro, http://www.gyroplanepassion.com/Amelia_Earhart.html,
<ultimo accesso 19/12/2021>
(Good reads): Un invierno en Filadelfia (Juan de la Cierva y su Autogiro), https://www.goodreads.com/book/show/56445631-un-invierno-en-filadelfia <ultimo accesso 19/12/2021>




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